Mini idroelettrico

Mini idroelettrico

L’energia idroelettrica è l’energia elettrica ottenibile da una massa d’acqua sfruttando l’energia potenziale che essa cede con un salto o un percorso in discesa.

Impianti idraulici sono attuabili ovunque esista un flusso d’acqua costante e sufficiente, nel rispetto di quello che è indicato come il minimo deflusso vitale, necessario per salvaguardare l’ecosistema.

 

L’installazione di una centralina idroelettrica è successiva ad una fase di progettazione, i cui studi riguardano le caratteristiche geomorfologiche del sito, la valutazione della risorsa idrica e del suo potenziale, la scelta di turbine e generatori appropriati, e agli studi riguardanti l’aspetto economico e l’impatto ambientale.

 

Nell’ambito delle energie rinnovabili l’utilizzo della tecnologia idroelettrica sta registrando nuovi input d’interesse, in particolare per ciò che concerne l’idroelettrico in piccola scala.

Impianti mini e micro-hydro, pur essendo di limitata potenza unitaria, presentano notevoli vantaggi sia dal punto tecnico che da quello economico.

 

Una prima divisione sommaria può essere operata fra gli impianti che utilizzano una caduta d’acqua attraverso un dislivello e quelli che sfruttano la velocità delle correnti.

Nel primo caso la potenza del sistema dipende da due termini: il salto e la portata.

Nel secondo caso la potenza è determinata in base alla velocità stessa della massa e dalla superficie attiva della turbina.

 

Impianto mini idroelettrico

 

A differenza di quanto comunemente si immagina, un impianto idroelettrico non richiede sempre alte cascate e grandi masse d'acqua.

Accanto alle più note centrali "con salto", possono esserci infatti impianti "ad acqua fluente", che sfruttano la portata dell'acqua, invece che la potenza originata dalla caduta.

 

In entrambi i casi, il meccanismo di funzionamento inizia con uno sbarramento lungo il corso di un fiume, che crea un piccolo bacino (l'opera di presa).

Lo sbarramento è sempre interrotto dalla cosiddetta "scala dei pesci": uno scivolo, o una vera e propria scala, per consentire il passaggio dei pesci lungo il corso d'acqua e non alterare in alcun modo l'ecosistema fluviale.

 

Mentre l'acqua in eccesso tracima nel corso inferiore, quella del bacino fluisce attraverso una griglia lungo l'argine, che blocca eventuale materiale trasportato.

La griglia è collegata a una conduttura, che convoglia l'acqua verso la vasca di carico: un locale dove viene raccolta e mantenuta a livelli uniformi di pressione e flusso. Tramite una griglia con un rastrello per un ulteriore filtraggio (lo sgrigliatore), l'acqua entra nelle condotte che la trasportano poi nella vasca di carico delle singole turbine, facendole girare.

 

Girando, le turbine mettono in rotazione un generatore, collegato al loro asse, dove si genera l'elettricità (poi immessa direttamente sulle linee di trasmissione).

Dopo essere passata attraverso le turbine e averle messe in movimento, l'acqua torna al fiume, stavolta a valle dell'opera di presa, senza nessun impatto sull'ambiente e senza aver generato alcuna emissione.

Tipologia delle turbine 

La tipologia delle turbine utilizzabili dipende principalmente dalla portata e dal salto della massa d’acqua.

  • Turbina Pelton ad azione, per salti tra i 50-1300m.
  • Turbina Turgo ad azione, per salti tra i 15 e 300m.
  • Turbina Cross-Flow ( Banki-Michell o Ossberger) per salti tra 5-200m, essa lavora in due stadi, il primo con un piccolo grado di reazione, il secondo totalmente ad azione
  • Turbina Kaplan a reazione, per salti bassi tra i 2-20m.
  • Turbina a bulbo derivata dalla precedente, impiegata per grandi portate e salti molto bassi e negli impianti che utilizzano il moto delle maree.
  • Turbina Francis a reazione, per salti tra 10-350m.
  • Peace Turbine, progettata per lavorare con correnti d’acqua, senza pertanto dover utilizzare l’energia potenziale di un salto, fa parte della classe delle turbine cinetiche, settore in fase iniziale di sviluppo.

News

Installazione turbine eoliche jim25 SMEA srl 3R
Completata l'installazione di due turbine eoliche con una potenza complessiva di 50kw, presso il sito produttivo di Ariano Irpino.

Energia prodotta dal 2008 ad oggi:

274504472
kWh

CO2 non dispersa nell'ambiente:

185290519
Kg

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